Quali sono le principali best practice per la SEO?
Come migliorare il posizionamento SEO su Google? La guida completa.
Indice
Ci sono alcuni regole e indicazioni che è sempre bene tenere in considerazione se si vuole scalare la SERP (Search Engine Results Page). Regole che sono e che saranno sempre al centro di una strategia SEO.
Andiamo a vedere nel dettaglio alcune tecniche di SEO di base e alcuni consigli pratici al fine di ottenere un posizionamento ottimale sui motori di ricerca.
Ottimizzazione SEO delle pagine web
La logica da seguire è la seguente: più un testo è formattato, più la lettura dello spider di Google ne sarà agevolata.
Ogni pagina deve contenere:
Titolo di pagina / page title
È il titolo presente nella pagina di ricerca di Google e non viene visualizzato all’interno della pagina, è il testo principale che descrive una pagina web, questo elemento crea valore in tre aree specifiche: browser, motori di ricerca e siti web esterni ed è fondamentale sia per l’esperienza dell’utente che per l’ottimizzazione dei motori di ricerca.
Deve contenere le keyword più importanti per le quali volete posizionare la pagina, tra cui anche le keyword del brand. Deve restare tra i 30 e i 50 caratteri.
Titolo H1
L’H1 viene mostrato agli utenti durante la navigazione in una pagina, ed è il titolo di ogni pagina; deve contenere la principale keyword per le quali volete posizionare quella pagina, deve introdurre all’utente in maniera chiara ciò che troverà all’interno della pagina e restare tra i 30 e i 70 caratteri.
Ogni pagina deve contenere un solo H1 inoltre gli H1 non devono essere duplicati: ogni pagina deve avere un H1 differente.
Sottotitoli H2
Vengono utilizzati per suddividere la pagina in paragrafi, devono aiutare l’utente che si trova sul sito a orientarsi all’interno della pagina, anch’essi devono contenere le keyword per le quali volete posizionare la pagina ed essere tra i 30 e i 70 caratteri.
Immagini
Le immagini devono essere ottimizzate e rese appetibili per scalare i motori di ricerca, devono avere un peso inferiore a 100 KB.
Di seguito un elenco di siti dai quali è possibile scaricare immagini di qualità per gli articoli:
- Pexels;
- Unsplash;
- Pixabay;
- Shutterstock (a pagamento).
Il nome dell’immagine deve essere descrittivo e composto da caratteri minuscoli.
I nomi immagine NON devono contenere:
- spazi;
- maiuscole;
- lettere accentate;
- apostrofi, punteggiatura varia;
- trattini bassi _ (usare il trattino alto - ).
Inserire l’alt text
L’alt text aiuta i motori di ricerca fornendo una descrizione testuale all’immagine. La parola alt infatti sta per “alternativo” e si riferisce al fatto che il testo dell’immagine costituisce un’alternativa all’immagine grafica vera e propria.
Fornire un testo alternativo aumenta l’accessibilità del sito perché questo viene letto dai motori di ricerca che lo usano per classificare la foto e per proporla sulla base delle ricerche ritenute più pertinenti.
Più dettagliata e parlante sarà la descrizione, più il motore di ricerca sarà agevolato nell’identificare l’immagine e quindi di conseguenza a premiare la pagina posizionandola più in alto nella SERP.
Deve essere composto di 16 parole al massimo.
Meta Description
La meta description è una breve descrizione della pagina web che compare sotto la scritta blu cliccabile del titolo con l’obiettivo di invitare l’utente a cliccare sulla pagina per leggerne il contenuto, è necessario inserirla al fine di dare un’anteprima all’utente di ciò che leggerà.
Se compilata strategicamente, quindi inserendo le parole chiave e rispettando il limite di caratteri può influenzare il Click-Through Rate (CTR) e quindi il posizionamento su Google.
Deve essere il più possibile parlante e contenere un invito all’azione conclusivo. Non deve superare i 155 caratteri.
Linee guida per l’URL
Anche un URL SEO Friendly concorre al posizionamento del vostro sito tra le prime posizioni nei motori di ricerca. Tra le principali regole da seguire per l’ottimizzazione dell’URL vi sono:
- lunghezza: 50-60 caratteri massimo. L’URL ottimale deve essere conciso, chiaro e soprattutto parlante.
- Keyword: la presenza di keyword nell’URL funge da primo collegamento con il contenuto della pagina o del sito web. È quindi buona pratica inserirle in modo da ottenere un migliore posizionamento sui motori di ricerca.
- URL uguali ai titoli: perché un utente possa afferrare immediatamente il contenuto della pagina è bene che anche il link alla pagina sia uguale (o quanto meno molto simile) al titolo stesso della pagina (H1); questo per far sì che sia sempre mantenuta una certa coerenza tra il contenuto dell’articolo, il titolo e il link in modo che l’utente interessato a quel topic sarà più incentivato a cliccare avendo chiaro ciò che sta esattamente cercando.
- Evitare l’uso di elementi di punteggiatura nell’URL. Non devono contenere:
- spazi;
- maiuscole;
- lettere accentate;
- apostrofi, punteggiatura varia;
- trattini bassi _ (usare il trattino alto - ).
Ottimizzazioni SEO per la scrittura di articoli sul blog
In queste linee guida troverete alcune indicazioni che riguardano le ottimizzazioni a livello SEO da tenere presente in fase di scrittura degli articoli sul vostro blog al fine di ottenere un posizionamento ottimale sui motori di ricerca.
Ogni articolo, deve contenere:
Titolo H1
Deve contenente la principale keyword (Keyword Focus) per la quale volete far posizionare l’articolo e deve essere il più parlante possibile.
Google premia quei titoli che oltre a contenere la keyword risultano piuttosto descrittivi e coerenti con il contenuto della pagina.
In un mondo di lettori pigri e disattenti titoli che attirano molto traffico sono ad esempio “Le 5 cose che non sai sulla SEO” oppure “I 10 usi che non ti aspetti del prodotto x” in cui l’idea di trovare una risposta a ciò che il lettore cerca suscita maggiormente la curiosità e lo invoglia a cliccare.
Immagini
Ogni articolo deve contenere almeno un’immagine di anteprima, eventuali altre immagini nel corpo dell’articolo se necessario (ad esempio grafici).
Anche le immagini presenti negli articoli devono essere ottimizzate e rese appetibili per scalare i motori di ricerca.
Così come anche l’occhio vuole la sua parte, lo stesso vale per Google.
È quindi fondamentale, come già riportato sopra, inserire l’alt text nelle immagini.
Sottotitoli dedicati H2 e H3
Per i titoli dei paragrafi viene utilizzato l’Headline 2 o H2.
Per i titoli dei sottoparagrafi lo stile utilizzato è l’Headline 3 o H3.
Devono essere in linea con la seguente struttura:
- paragrafo introduttivo;
- paragrafo descrittivo - il cuore dell’articolo;
- paragrafo con esempi utili al lettore (dove possibile);
- paragrafo conclusivo.
Elenchi puntati
Anche gli elenchi puntati contribuiscono a favorire il posizionamento di una pagina tra le posizioni più alte della SERP.
In questo modo è possibile sintetizzare in pochi concetti-chiave un discorso che altrimenti risulterebbe molto più articolato e complesso oltre che attirare l’attenzione del lettore sugli elementi salienti dell’articolo; favorendo allo stesso tempo una migliore indicizzazione nei motori di ricerca.
Link interni ed esterni
Ai fini di una corretta ottimizzazione SEO è importante che in un articolo vi siano dei rimandi anche ad altri articoli del blog. Ciò serve a creare una struttura a rete all’interno del blog e a favorire un posizionamento il più “in alto” possibile nei motori di ricerca.
Ogni articolo deve quindi contenere link interni che rimandano ad articoli correlati e di approfondimento e, laddove è ritenuto utile, link esterni: in particolare rimandi a fonti e/o a guide di approfondimento ufficiali.
Grassetti e corsivi
Le parole in grassetto giocano anch’esse un ruolo importante ai fini SEO.
Le parole chiave in grassetto possono venire meglio intercettate dallo spider e quindi indicizzate su Google. Anche l’utilizzo del corsivo e del sottolineato concorre in senso favorevole al vostro posizionamento sulle pagine di ricerca.
Call to Action
L’obiettivo principale di ogni articolo, oltre ad aumentare il traffico organico, è quello di portare il lettore a compiere un’azione specifica.
Le Call to Action possono ad esempio riportare a una landing page che permette di scaricare un contenuto Premium se presente, a un Webinar, una richiesta DEMO, una call con il consulente oppure una pagina di contatto.
Meta title
Deve essere il più possibile parlante e contenente le principali keyword inserite in maniera naturale nel testo. Non deve superare i 70 caratteri.
Meta Description
Deve essere il più possibile parlante e contenente un’invito all’azione conclusivo, ad esempio (leggi di più). Non deve superare i 150 caratteri.
Per simulare la visualizzazione nella SERP, consigliamo l’utilizzo del tool Seomofo.
Utilizzando questa guida e tenendo in mente le regole e le indicazioni riportate nella scrittura degli articoli e delle pagine web, avrai molta più probabilità di scalare la tanto ambita prima pagina dei risultati di ricerca di Google.
Il che potrà portare grandi benefici alla tua azienda; anche perché, possiamo confermarti che: “se vuoi nascondere qualcosa e fare in modo che non venga mai ritrovata, inseriscila nella seconda pagina dei risultati di ricerca di Google”.